Dialoghi

Ricordando il professor Ezio Raimondi, filologo, critico letterario, docente di letteratura italiana presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna, così scriveva, sul Manifesto del 20 marzo 2014, Stefano Prandi:

“Dai molti saggi che Raimondi ha dedicato alla teoria della letteratura, almeno due sono gli ambiti nei quali la sua riflessione ha raggiunto risultati decisivi: il concetto di intertestualità, ovvero il dialogo tra i testi, e l’analisi della lettura come «esecuzione» e atto interpretativo (…) L’opera «diventa così il centro di (…) un sistema dialogico, dinamico e aperto, di voci che rimandano ad altre voci». (…) Perché la letteratura – come Raimondi scrive in Un’etica del lettore (2007) – non lascia mai le cose come stanno, ma vuole «trasformare la memoria in esperimento, in costruzione dell’uomo». Se, come ha insegnato Raimondi, le parole hanno un volto e ci vengono incontro per interpellarci, sta a noi la responsabilità della scelta. La posta in gioco è la nostra stessa vita, perché – come scrisse Martin Buber – «ogni vita vera è incontro»

L’idea che la letteratura sia dialogo, tra testi, tra scrittore e lettore, tra lettori è quella che ci ha spinti a decidere di creare un gruppo di lettura ad alta voce all’interno del nostro liceo; l’idea che la letteratura debba e possa generare dialogo è quella che ci spinge a dedicare una sezione del nostro blog alla presentazione di opere, pagine, tematiche, che non solo accompagnino i nostri podcast, ma anche diano voce ai nostri interessi e, almeno lo speriamo, suscitino anche qualche spunto dialogico.

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